La Nostra Terra Madre

I. Abbiamo sempre ricercato un giusto profitto ottenuto con etica, dignità e morale, realizzando manufatti di alta artigianalità che non recassero danni al Creato, o perlomeno il meno possibile.

II. Sentiamo vivamente la responsabilità di ciò che edifichiamo nel pianeta che ci ospita. Per questo realizziamo le nostre fabbriche cercando sempre l’armonia con lo spirito dei luoghi, recuperando e adeguando vecchi opifici preesistenti e risparmiando la terra anziché consumarla ulteriormente.

III. Ciascun piano di recupero delle nostre fabbriche contiene sempre un progetto paesaggistico, un progetto architettonico, un progetto di manutenzione e un progetto per la loro durata nel tempo. Nessuna azione dell’uomo è accettabile se non è compatibile con la rigenerazione della terra.

IV. È un imperativo morale usare le risorse del Creato seguendo le leggi antiche della natura. Per questo abbiamo messo al centro del nostro progetto di vita e di lavoro il sano utilizzo delle acque e la grande importanza del loro recupero. Altrettanto facciamo per tutto quanto riguarda le altre risorse, utilizzandole con garbo e con la massima attenzione ai cambiamenti climatici.

V. In ogni parte del mondo gli antichi veneravano, ciascuno secondo le proprie tradizioni, la Terra Madre come divinità primaria. Il significato del suo valore non è diminuito con il trascorrere dei secoli, ed è per questo che le nostre coltivazioni, olio, vino, grano, frutta, sono eseguite secondo natura, e secondo natura i loro prodotti vengono utilizzati per preparare i cibi serviti nel ristorante della nostra mensa aziendale.

VI. Fin dai primi passi dell’impresa abbiamo immaginato che i nostri prodotti in cashmere fossero realizzati esclusivamente nello splendido paese che è la nostra Italia, e che in qualche maniera potessero essere lasciati in eredità. Volevamo quindi che fossero lavorati con cura in maniera artigianale, e che le materie prime fossero di elevatissima qualità.

VII. Dalle nostre madri abbiamo appreso che l’arte della riparazione è il segno del valore delle cose. John Ruskin diceva che dobbiamo necessariamente accettare la fine degli oggetti che utilizziamo, ma che dobbiamo fare tutto il possibile per prolungarne l’esistenza. Proprio questo è il dono della riparazione, e proprio per questo nella nostra impresa un intero settore specifico è dedicato a tale attività.

VIII. Sempre dalla tradizione è sorta fin dall’origine della nostra impresa la scelta primaria di utilizzare per i nostri prodotti fibre naturali lavorate secondo natura. Anche tale scelta, oltre quella della qualità, ci permette di risparmiare, per la nostra parte, il Creato.

IX. Ci piace agire quanto meglio possiamo a sostegno dei produttori di materia prima per garantire loro la giusta dignità morale ed economica, e ci teniamo a far sapere agli acquirenti dei nostri manufatti che abbiamo cercato costantemente di produrli nel rispetto di tutti coloro che con il lavoro hanno contribuito alla loro realizzazione.

X. Come a Pericle in Atene, anche a noi è stato insegnato «a rispettare i magistrati e le leggi, e a non dimenticare che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa». E ci è stato anche insegnato «a rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso».

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