Aurora di un mondo migliore

Autunno Inverno 2003

Aurora di un mondo migliore

I Tempi vissuti sembrano oggi esasperare le relazioni tra gli uomini, e le incomprensioni tornano a gettare le loro fosche ombre sui conflitti di Razza e di Religione. Tutto questo fa ripensare a quel controverso periodo della Storia umana, quando, dopo il crollo di un mondo che sembrava eterno, i popoli e le genti riscopersero la paura ancestrale del Caos, e pochi uomini pii, riuniti in devota solitudine attorno a Benedetto da Norcia, già operavano amorevolmente per i tempi della rinascita.

Come allora anche tutto ciò accade oggi, contrariamente a quanto appare, nasconde la forza vitale di una volontà collettiva di rinascita, di fratellanza, di gioia. Energie positive mutate in rabbia distruttiva a causa della difficoltà di sviluppare liberamente le comunicazioni tra i popoli; errori grammaticali e non sostanziali.

Erasmo ha confermato che la realtà è spesso il contrario di quanto appare; quanto parla di paura, può nascondere gioia; quanto parla di odio può nascondere bisogno d’amore. La legge del cuore, diversa da quella della Ragione, è alla radice di ogni uomo, e anche se oggi il suo Genio può sembrare addormentato, tornerà vigile riscoprendo la vera natura della Preghiera, che è nostalgia dell’Anima piuttosto che richiesta di soddisfare un bisogno. La Bellezza dell’Anima è di tutti. Sua è la forza del domani, la forza che può riscattare con semplicità e senza violenza l’offesa della povertà e della necessità che oggi attanagliano tanti innocenti.

L’Aurora di un Mondo Migliore illuminerà un futuro cosmopolita, dove gli adulti saranno di nuovo fratelli perché sapranno ritrovare in loro stessi i bambini che un tempo furono, rigettando nell’ombra i cupi fantasmi dell’odio di Razza e di Religione. In Umbria, a Castelluccio di Norcia, insieme a fratelli di diverse parti del mondo, nei luoghi che videro l’amorosa cura di Benedetto e dei monaci che traghettarono lo Spirito del Mondo antico attraverso le paludi della paura secolare, ho respirato quello stesso vento odoroso di fieno, di lauro e di ghianda che porta con sé il mistero della spiritualità di questi luoghi e l’energia vitale della nuova Aurora.

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