L’origine del cashmere risale alle antiche comunità di pastori dell’asia centrale, dove la preziosa risorsa nasce come protezione naturale dal clima.

Da allora, la storia di questa eccellente fibra attraversa l’evoluzione delle civiltà, legando oriente e occidente, cultura tradizionale e creazioni contemporanee. L’altissimo pregio, l’inconfondibile sensazione avvolgente e le speciali proprietà isolanti hanno sedotto nel corso del tempo mercanti, principi e imperatori, per approdare infine nella moda come materiale nobile per eccellenza.

Oggi la storia del cashmere passa attraverso i laboratori di Solomeo, dove dal 1978 l’intuizione di Brunello Cucinelli dona alla fibra nuovo appeal e tonalità moderne.

Solomeo
Nella nuova veste, il cashmere sposa le tradizioni umbre della lavorazione a maglia e l’innovazione di un design contemporaneo. Ora come nel passato, le sapienti mani dei maestri artigiani danno forma a capi da indossare e tramandare.

 

1993 Italia Oggi
1995 Il Messaggero
1998 Corriere dell'Umbria

Il cashmere nasce in Mongolia, dove l’Eterno Cielo Azzurro è la manifestazione terrena del Dio supremo, elemento dominatore del paesaggio e della vita, potenza dell’ordine fisico e spirituale.

L’arco del cielo, sotto il quale tutto avviene, è un viso del quale la luna e il sole sono gli occhi. Il ciclo del tempo e la linea dell'orizzonte racchiudono l’uomo in unico mondo inscindibile.

Divisa tra l’Afghanistan, l’India e la Cina, si estende la regione del Kashmir, luogo che storicamente ha dato il nome alla fibra.

Sotto l’impenetrabile bellezza del Cielo, l’allevamento vive oggi una tradizione millenaria, che ripete anno dopo anno transumanze e riti per rispondere alle impervie condizioni naturali della regione.

Per sopravvivere agli ampi sbalzi termici, le capre Hircus sviluppano un denso sottomanto composto da migliaia di fibre finissime e straordinariamente soffici, nascoste dal pelo più lungo e grossolano visibile all’esterno. Il sottovello, detto anche duvet, funge da isolante termico per gli animali, proteggendoli dal succedersi dei giorni e delle notti, delle torride estati e dei rigidi inverni, i quali possono raggiungere temperature di 30°C sotto lo zero. La qualità della fibra dipende in maniera imprescindibile dalla durezza delle condizioni climatiche.

Ricerche scientifiche hanno infine svelato il segreto del cashmere: lo spessore estremamente ridotto – circa 15 microns, molto inferiore ai 24 della lana Merinos più pregiata – nasconde una “camera d’aria” interna, che produce naturalmente le funzioni di termo-regolazione e di traspirazione, imitate solamente dalle fibre sintetiche di ultima generazione.

una capra da cashmere

Il prelievo delle preziose fibre risponde al sensibile rapporto che l’uomo ha sviluppato nei confronti di una natura così forte e tenace: in primavera, quando il clima si fa più mite, i pastori prelevano il sottovello dalle capre mediante “pettinatura”, processo totalmente innocuo per gli animali, i quali sono letteralmente accarezzati con un piccolo pettine nelle sole parti del sottogola e del sottopancia, dove le fibre sono più dense, compatte e morbide. Da una singola capra Hircus si ottengono circa 150-200 grammi di sottomanto ogni anno. Una delle ragioni dell’altissimo pregio risiede proprio nella quantità molto contenuta della fibra della più alta qualità.

Brunello Cucinelli e una capra da cashmere in Mongolia
Brunello Cucinelli e un capretto in Mongolia

In tempi lontanissimi, le prime lavorazioni del cashmere hanno prodotto elementi di grande semplicità: il drappo, spesso e corposo, proteggeva dal freddo all’interno delle tende, oppure era panneggiato per fungere da indumento. Tradizioni suggestive suggeriscono che il cashmere fosse conosciuto in Occidente sin dai tempi di Giulio Cesare, ma un’autentica diffusione in Europa non ha luogo che in epoca moderna.

Brunello Cucinelli in Mongolia

Al termine del XVIII secolo la nobile fibra assunse – grazie ai commerci delle compagnie inglesi e francesi, e quindi alla rivoluzione tessile del secolo successivo – un valore sempre più alto. Era l’epoca degli scialli costosi più di una carrozza a cavalli, l’epoca in cui regine e imperatrici consacravano le nobili qualità della fibra vestendo gli ampi e ricchissimi manti in cashmere.

Brunello Cucinelli cashmere lifestyle
Brunello Cucinelli cashmere lifestyle
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