Attorno al 2010, per il suo crescente sviluppo, l’azienda venne trasferita definitivamente nella valle, che era già quasi interamente industrializzata.

Nacque allora l'idea di Brunello, per la quale si meritò dalla moglie Federica un’affettuosa definizione di “matto”. Quest’idea innovativa fu chiamata fin da subito Progetto per la Bellezza.

Progetto per la Bellezza

"Progetto per la Bellezza", modello in scala 1/500 della composizione generale

Brunello fu sempre suggestionato dal genio dei luoghi, quel genio che gli aveva parlato con un linguaggio silenzioso e suadente quando, ragazzetto, guidava i buoi per arare i campi.

Aristotele

Il Progetto per la Bellezza, nella sua semplicità e importanza concettuale, prevedeva la realizzazione di un parco di cento ettari circa, diviso in tre settori. Il Parco Industriale comprende la nuova sede dell’azienda armonicamente inserita in un vasto giardino, con il quale è connessa grazie alla serie ininterrotta di ampie finestre.

Il Parco Agrario è cosparso di frutteti rigogliosi, arricchito da dorati campi di grano e argentee distese di erba medica, percorso da una vigna in forma di labirinto e un oliveto piantato in cerchio che ricorda il mondo. Infine il Parco dell’Oratorio Laico, dotato di un complesso arboreo che circonda un piccolo stadio aperto, rappresenta la parte ricreativa dedicata in particolare ai più giovani.

La bellezza del progetto, oggi quasi interamente concluso, trae forza dalla geniale semplicità dell’idea. La grandiosità dipendeva dal notevole impegno assunto dalla famiglia Cucinelli, la quale ha acquistato per poterli demolire i diversi opifici che, costruiti in anni diversi, ingombravano la valle.

Qui l’antico genio dei luoghi è tornato a parlare a chi vuol ascoltare il suo canto di vento, di sole, di luna, di cicale, di pioggia, di profumo di fieno e di fiori.

Il parco da Solomeo
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